giovedì, ottobre 27, 2005

Cerchi mai concentrici

Insaziabile di piercing...
Grazie rinocriceto.

No smoking

"Ha lasciato lo spettacolo per la famiglia e non se ne pente, ma dopo 27 anni Gloria Guida ha voglia di tornare al lavoro, magari al fianco di suo marito, Johnny Dorelli, di cui ha prodotto il primo dvd, 'Swinging live', che segue il successo del cd 'Swingin", arrivato alle 150 mila copie vendute". (Ansa, 27 ottobre 2005).
Ogni volta che sento parlare di Gloria Guida volo indietro di 24 anni. Casa mia, adolescenza, domenica pomeriggio. Non c'è molto da fare a parte fumare le Kim di nascosto con la mia amica, guardare Pippo Baudo in tv (beh, quello lo posso fare anche ora), affacciarmi e osservare i camuni passeggiare sul lungolago, farmi pippe pensando a Kabir Bedi e alla Perla di Labuan. Oppure andare al Cinema. Appunto. "L'infermiera di notte", "La liceale nella classe dei ripetenti", "Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio", "La soldatessa alla visita militare", "La moglie in vacanza e l'amante in città", "La liceale deduce i professori", alcuni dei miei film preferiti. Aveno meno di 14 anni, ci andavo di nascosto. E alla fine del primo tempo mi fumavo anche una sigaretta.... Trasgressione in salsa lacustre....

Velina mancata

Melissa e Tahis sono due bombe. Le guardo mentre si preparano, si truccano e si vestono. Io mi guardo allo specchio e mi trovo goffo, cesso e rugoso. Rivalità tra veline?

(nella foto, Melissa e Tahis veline di Striscia la Notizia)

mercoledì, ottobre 26, 2005

Loredanity Fair

Ho un amico che lavora a Vanity Fair. E' a lui che ho chiesto tempo fa di farmi intervisatre la Bertè. Ed è lui che mi ha detto lo propongo al mio direttore. Dopo due giorni mi dice: "Mi ha detto il mio direttore che della Bertè se ne fotte". Domani su Vanity esce un'intervista, con servizio fotografico, della signora Borg. Il backstage è da vedere. Merita. Anche perché la si vede bella e vestita da Dio. Fra ti amo lo stesso...

arRaffa come Milly

Su la Repubblica di oggi Fabio Mussi dei ds dice di Cofferati: "Meglio Schwarzy di Sergio", qualche pagina più avanti leggo: "Rosa, cambiò la storia restando seduta" e io la invidio da morire perché la vedo a casa, tranquilla, senza ansia, senza angosce che fa la rivoluzione al telefono, senza, soprattutto, faticare. Tre pagine dopo guardo la pubblicita di Psychologies, il mensile di Hachette che parla di pippe mentali e ci vedo in copertina Lilli Gruber, a pagina 60 Madonna che grida ai quattro venti: vorrei essere la vicepresidente di Hilary (e io vorrei essere il suo stagista, di Madonna, intendo) e vicino la Monica Bellucci che dichiara. "In fondo prostitute lo siamo un po' tutte". E punto. Poi, apro el Pais e nella rubrica Gente mi trovo la Carrà che balla con Maradona. Leggo nella didascalia: "Diego Armando Maradona con la cantante Raffaella Carrà durante el programa de television que presenta el ex futbolista en Argentina. Tambien parteciparon la cantante Bebe y elportero German Mono Burgos". E il sorriso mi è tornato sulle labbra.

Posta elettronica

Arrivo al lavoro. Mi siedo. Accendo il computer, guardo subito la posta elettronica. In ordine mi arrivano mail dal Rocket (www.therocket.it), dal blog di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it) e dallo Space di Ibiza (www.space-ibiza.es). Poi, le anteprime di Eva 3000, una barzelletta di Chicco e un comunicato stampa del Food & beverage manager al Cervo Hotel. Nel pomeriggio mi aspetto un messaggio da Topolino, dai 7 nani che mi mandano una foto di Biancaneve mentre fa la doccia, e da Sylvie Lubamba (nella foto, vista dal dietro) che mi chiede di ricaricarle il cellulare. E io che sogno da anni un bel messaggio che cominci più o meno così: "Ti ho visto un mese fa e non ti ho più dimenticato. Penso a te tutti i giorni... sei l'uomo della mia vita", etc etc etc. La posta elettronica non serve a questo? Uffa.....

Ogni Rizzo un caprizzo

Qualcuno mi spieghi perché: Aldo Rizzo quello di Markette, il programma di Chiambretti, ha cambiato parrucca, non è più biondo ma è moro.
(nella fotto il vecchio scalpo di Rizzo)

lunedì, ottobre 24, 2005

Sapore di menta

Sabato mi chiama I. e mi dice: "Vieni al Billy con un mio amico?". Io accetto anche se è da più di un anno che non metto piede in quel posto di corpi sudati e cervelli flippati. Dopo una serata al Gasolina, una al Plastic e una al Billy mi sento un po' come Gesù Cristo: uno e trino. Ora non mi manca che concentrarmi sulla resurrezione (sulle acque ho già camminato quest'estate in Israele). La discoteca non è così affollata come me la ricordavo. Saluto i quattro gatti che conosco. In tempi diversi due patelle mi si appiccicano addosso. Io sorrido, mi sento bello come Brad Pitt. Ad un certo punto I. mi indica un tizio e mi dice: "Non male vero?". Io lo guardo e annuisco. Poi I. aggiunge: "Gli devo dire qualcosa di te?". Tre minuti dopo ci stiamo baciando. Al secondo bacio mi dice: "Fumato troppo?" e se ne va. Penso: "Allora è vero che gli uomini sono diventati dei bambini e se le donne prima giravano con i preservativi nella borsetta ora girano con le caramelle". Ma sento Angeline che mi chiama….E insieme ci ributtiamo nella bolgia di menti infrante e bocche al sapore di menta. Have a nice week guys….

sabato, ottobre 22, 2005

Ragazzi della Casa

Elza Soares & Chico Buarque de Holanda cantano in sottofondo. Io mi sto preparando per uscire. Scrivo di ieri. Mi sto ingoiando nottate a base di house music e ore piccole, piccole come la mia sicurezza di passare l'inverno senza mecellarmi le palle. Dopo essere stato ad una festa di compleanno, vado con M. alla Casa 139 (in via ripamonti). Lei mi dice: "Ciao andiamo a casa". Io saluto i miei amici al grido di: "Vado alla Casa". Qualcuno sbigottito pensa che sia ricominciato Il Grande Fratello. M. è l'unica che ha capito e mi dice: "Scusa, ma io vado a casa mia". I miei ormoni all'unisono mi sussurrano: "Starà scherzando?". Io due secondi dopo la guardo e le dico: "Starai scherzando?". In15 minuti siamo alla Casa 139. C'è poca gente ma ci basta per commentare: "Perché il sindaco di Milano non chiama tutti i cittadini per decidere chi deve procreare e chi no. Quanta gente cessa c'è in giro che sforna a sua volta altri cessi?". Bisogna mettere la mani avanti ed aiutare le nuove generazioni. Altro che buco dell'ozono. Beviamo, scrutiamo, salutiamo, ci ritiriamo. Come un maglione di lana lavato a 60 gradi. Addio per sempre globo terrestre. Io a questo punto sono Lula (non Lola, D. non è un refuso) Pace Fortune e mi dico: "E' un mondo crudele senza pietà che nasconde dentro di sé un cuore selvaggio". Ore 2. M. è a casa, io passo davanti al Plastic e vedo un nugolo di gente in attesa di entrare. In un battibaleno parcheggio l'auto e sono in fila anch'io. La mia malsana bulimia di buio e luci soffuse non si fa controllare. Mi piace e non ci posso fare nulla. E infatti non faccio nulla. All'entrata mi dicono: "Solo?". E io rispondo: "Sì, solo". A quel punto mi chiedono: "Ma sei in qualche lista?". E io: "Sì, della spesa". In effetti un po' in vendita mi sento.
(nella foto, Laura Dern e Nicolas Cage in Cuore Selvaggio, 1990)

venerdì, ottobre 21, 2005

Vorrei essere Del Santo

"Costantino Vitaliano e' in arrivo sull'Isola dei famosi. L'ex tronista di "Uomini e donne" prendera' il posto di uno dei concorrenti, Sandy Marton e Al Bano, che per motivi diversi hanno abbandonato l'Isola dei Famosi. Costantino raggiungera' cosi' Daniele Interrante, suo "collega" a "Uomini e donne" oltre che nel film "Troppo belli": Daniele, tra i concorrenti dell'Isola, e' pero' in nomination e potrebbe uscire mercoledi' prossimo durante la puntata del programma. Domani, comunque, Costantino dovrebbe partire da Malpensa per raggiungere l'isola di Samana'".(Adnkronos)

... due non si possono dire

"...forse un giorno capirò dove è stato che ho sbagliato e mi perdonerò". Ma non è questo il tema. Interno Gasoline 2 parte. Arrivo verso l'una con D. il mio amico che lavora con V. e che imita da Dio. Entriamo, scendiamo i soliti scalini che portano all'inferno (di cui post sotto), ma in realtà si tratta di un paradiso scuro come il caffè della Lavazza. Di infernale non c'è nulla. A parte me alla fine della serata. Verso le tre incontro un tipo. Mi guarda, lo guardo, mi si avvicina, mi avvicino, allunga una mano, lo lascio fare, mi morsica un orecchio, ed è proprio quello con il piercing, mi fa un male cane, ma mica posso dirgli che me lo sono fatto solo due mesi fa (avendo io 107 anni suonerebbe ridicolo). Ci sussurriamo le nostre generalità mentre i nostri fianchi ondeggiano a ritmo di musica. Arriva un suo amico (o forse è lui, non mi ricordo) e mi infila in bocca un quarto (o terzo, o metà non ho capito) di qualcosa che secondo me è bicarbonato visto che non mi fa nessun effetto. Io ingollo. Sono un signore. Il suo amico (cesso, naturalmente rispetto all'altro che non era male) mi si piazza davanti, mi offre da bere, e mi parla non so di che cosa. L'altro nel frattempo, e qui scivoliamo nel dramma, si mette a baciarsi come un forsennato con uno dall'aspetto inguardabile. E' troppo. Drogato e rifiutato: no. Puttana eva: no. Anche io voglio i miei 10 minuti di Lapo-dance. Con l'ormone a mille mi precipito al bancone e ordino un altro gin tonic. Con lo sguardo controllo i due. Du viti e du bulloni se sarebbero avvitati con più difficoltà. Depresso mi rimetto in pista. Si presenta un altro roito che conosco e mi saluta. Vuole baciarmi sulla bocca. Ma io che mi sono calato il bicarbonato controllo la situazione e devio sulla sua guancia. Se ne va. E ritorna, in mimetica da guerra, il mio sense of houmor. Insieme vogliamo distruggere gli astanti, ballanti e danzanti. Adocchio un tipo interessante, mi giro un secondo per salutare un altro mio amico e quello comincia a baciarsi con un altro cesso lì vicino. Penso: "Ma che tristezza sono questi qui". Dopo un secondo correggo il mio pensiero. "Ma che tristezza sono io...". Altra corsa al bancone, altro giro. Bevo e torno a dimenarmi. Sono le 4.30. Sto per uscire. Ma un attimo prima di incamminarmi verso le scale un tipo semi inguardabile mi si avvicina e dice . "Sei bravissimo, ti posso toccare". Gli dico. "Ma che me tocchi...", e nel frattempo ha già allungato la mano sul mio pacco. Io (da signore) sorrido, gli prendo il braccio e gli allontano la mano. Lui mi saluta se ne va, dopo dueminutidue ritorna. "Ti prego, lasciati toccare ancora....". E io di nuovo: "Ma che me tocchi....". E di nuovo gli prendo il braccio e gli allontano la mano. Sfinito lascio il Gasoline alle mie spalle. Sono sul marciapiede, accendo una sigaretta e mi cade l'occhio su due tizi che si baciano. Uno di questi è un tizio orendo che conosco. Non posso farcela. Sono disfatto. Il mio sense of houmor depone le armi. Tre parole mi ronzano in testa. Una è perché. Le altre due non si possono dire....
(nella foto Greg Louganis, avvitamento)

giovedì, ottobre 20, 2005

Il rap(porto) di Leopoldo

I carabinieri insieme alle forze di polizia di Argentina, Spagna e Francia, stanno eseguendo diversi arresti per associazione finalizzata al narcotraffico internazionale. A Moron, nei pressi di Buenos Aires, è stata individuata la raffineria dell'organizzazione che risultava ufficialmente essere un magazino per la raccolta di carbone vegetale da esportare. In Spagna sono stati identificati i magazzini della droga, e sono stati sequestrati oltre 1.500 chilogrammi di cocaina e arrestate 35 persone all'estero e 25 in Italia. Fra i 31 arrestati del blitz dell'altra notte, che ha portato anche al sequestro fra Spagna e Italia di 1.200.000 euro, ci sono anche i figli della contessa Garavaglia di Milano (nella foto con il rottame Rocco Casalino): Leopoldo Bernardino Ulivieri, 26 anni, considerato il cassiere dell' organizzazione e bloccato ad Ibiza, e Marco Morgan Ulivieri, 33 anni, residente a Milano. (Ansa).

Qualche mese fa sono stato a casa della Contessa Garavaglia per assistere ad una performance del figlio Leopoldo dove il biondo fanciullo dalla chioma lunga declamava a ritmo di rap canzoni da lui scritte. Un po' come questa:

Ue ue ue
me chiamo
Leopoldo Bernardino
Uo uo uo
se vuoi un ecstasy
te mando il mio facchino
At at at
mi sento un gran profeta
e intanto te spaccio la cometa
Sic sic
la droga la metto nel carbone
chi ci casca è proprio un po' coglione
Pac pac
in Spagna me sento il tuo signore
raffino e la faccio da padrone
Ton ton
se vuoi un po’ di paglia
uei guapa chiama la Garavaglia
But but
a ibiza dicon che sono il re
la coca la spaccio anche per te
Gig gig
ogni pasticca è un volo
e io divento Marco Polo

mercoledì, ottobre 19, 2005

Sottopassaggio (capitolo otto)

«Vorrei avere il coraggio di buttarmi in questa storia come non ho fatto finora». Edoardo mi parlava precipitoso in attesa di una mia risposta.
«Anch’io dovrei buttarmi, ma del settimo piano del Pirellone». Rise.
«Ha fatto di tutto per avere il mio numero di telefono perché non poteva chiederlo direttamente a Giorgio visto che e’ amico di Paco, il suo ex fidanzato. E visto che lui lavora in uno studio notarile può accedere ai catasti e mi ha detto che ha cercato una qualsiasi cosa di terra o mattoni intestata a me ma non ha trovato nulla. Alla fine, non so come, è riuscito ad avere la mia e-mail e mi ha scritto».
«E cosa ti ha scritto il napoletano?»
«Che a quella festa in cui c'eri anche tu è rimasto molto colpito da me e della mia simpatia, dai miei modi di fare discreti e dai miei occhi verdi…»
«Perché tu hai gli occhi verdi?»
«Cretino, smettila. E mi ha detto una cosa che mi ha colpito molto…»
«E cioè?»
«Che nei miei occhi, in fondo, c’è un velo di tristezza. Ed ha ragione. E’ una cosa molto bella che se ne sia accorto», mi dice l'Edo.
«Edoardo, a me sembra una grande cagata».
«Sei scemo? Perché? E’ vero, in fondo io sono molto melanconico».
«Be’, non vorrei deluderti ma probabilmente anche Jengis Khan era melanconico. Per non parlare della cassiera del supermercato sotto casa mia e del tipo che pulisce le scale del mio palazzo. Voglio dire: tutti in fondo in fondo sono melanconici, ma da qui a dire che tu hai una goccia ti tristezza negli occhi mi sembra una minchiata da napoletano che vuole fare a tutti i costi il sensibilone… dei miei coglioni. Amore mio, gli occhi tristi mi mandano in deliquio, sono un rabdomante della tristezza altrui soprattutto quando non trovando più spazio nel corpo si conficca anche nell’iride, e credimi, tu sei tutto tranne che triste».
«E’ vero», si inserì Edoardo. «Anche Mia mi ha detto che i miei occhi comunicano molta serenità».
«Appunto», continuai. «Quello dove ci ha visto la tristezza lo sa solo lui. Forse quando eri a cavalcioni di una sua sega. I napoletani sono come i froci: ci provano sempre a sembrare più sensibili».
Avevamo le lacrime agli occhi: lui per le mie battute io per i commenti dementi che mi uscivano come gli schizzi di saliva, dalla mia bocca.
«Comunque», dice Edoardo, «gli ho mandato via e-mail il mio numero di cellulare, così magari domani ci sentiamo e ci mettiamo d’accordo per vederci e farci una sana scopata. Non ne posso più, non vedo l’ora di essere trombato come cazzo si deve». E via a ridere come due Carrie e Samantha “de noartri”.
«Edoardo, ti telefono domani nella speranza che la tua malinconia non ti suggerisca di calarti un vasetto di valium tutto d’un fiato».
«Cosa?».
«Sono pazzo di te».
«Anch’io. Ti voglio bene».

(per gli altri capitoli http://penaepanico.splinder.com/)
(Pirellone inguainato da due operai dopo che il pirla si è schiantato con l'aereo qualche anno fa)

Capa tanta

Ma l'exstension di Alba Parietti quanto lunghe sono? Loredana Lecciso cosa ha attaccato alla testa, l'autostrada del sole? Al Bano, per tingersi i capelli, utilizza Grecian 2000? Ezio Greggio ha il parrucchino dei Simpson? Sophia Loren si cotona i capelli con il reattore di un Jet? Maria De Filippi fa lo shampoo una volta al mese? Milly Carlucci quante parrucche ha? Alessia Marcuzzi al posto della frangia ha un ondulato in vetroresina? Anna La Rosa utilizza lo scalpo (tinto di rosso) della Charlie's Angles Jaclyn Smith? Sabrina Ferilli ha un ologramma invece della chioma? Daria Bignardi utilizza le zazzere scartate dalla Carlucci? E soprattutto perché non abbattete la Perego? (nella foto, Jaclyn Smith)

martedì, ottobre 18, 2005

Just married

Mi arriva una e-mail il cui oggetto dice: just married. La apro e trovo le foto di I. di rosso vestita con tanto di bouquet in mano. E' a Las Vegas e si è appena sposata. Le rispondo immediatamente chiedendole: "Ma è vero?". E lei mi dice: "E certo! Che, non si vede? Ma non ti preoccupare, io sono sempre la stessa deficiente di sempre. Baci". E vedendola nella limousine come le si può dar torto? Grande I., sei bellissima

lunedì, ottobre 17, 2005

Interno Plastic

Interno Plastic Milano. Bella gente, bella musica, metà Gasoline che mi guarda, metà umanità che non sa dove trascinare le ossa, e nel dubbio decide di fare due scalini verso il cielo (il Plastic è rialzato rispetto al marciapiede). Sorrisi smaglianti, corpi strizzati in abiti varipiniti, braccia protese verso altre storie danzanti lì di fronte. Il tutto tra strette di mani, baci e frasi di cortesia vestite fetish da sciorinare nella notte milanese. Di colpo mentre il mio ventre si muove a ritmo di house mi giro e vedo davanti a me un corpo in movimento che si agita. Più in là, dietro, la barista di colore sbadigliante. Stesso posto, stesso istante diverse prospettive.

venerdì, ottobre 14, 2005

Interno Gasoline

Interno Gasoline Milano. Bella gente, bella musica, metà Plastic che mi guarda, metà umanità che non sa dove trascinare le ossa, e nel dubbio decide di fare una rampa e mezza di scale verso l'inferno (il Gasoline è sottoterra). Sorrisi smaglianti, corpi strizzati in abiti varipiniti, braccia protese verso altre storie danzanti lì di fronte. Il tutto tra strette di mani, baci e frasi di cortesia vestite fetish da sciorinare nella notte milanese. Seduto su un divano in similpelle, tra cubetti di ghiacchio erroneamente versati, penso: "sto ricadendo nel baratro, ma non mi ricordo quale". E mentre l'acqua mi tocca, il mio cuore si congela.

(nella foto, Lisa Bonet in Angel Heart ascensore per l'inferno)

Era solo un'illusione

(E' la poesia citata in quattro Matrimoni e un funerale)
Fermate tutti gli orologi, tagliate i fili del telefono,
Date al cane un osso succulento
prima che si metta ad abbaiare,
Zittite i pianoforti e con il cupo segnale del tamburo,
Portate fuori il feretro, che parta il funerale.
Alti gli aeroplani s'avvitino con voce di sconforto
Scarabocchiando nel cielo il messaggio "E' morto"
Mettete un nastro nero al collo bianco d'ogni piccione,
Fare indossare ai vigili lunghi guanti neri di cotone.
Era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est, il mio Ovest,

La mia settimana di lavoro e il mio giorno di riposo,
Il mio meriggio, la mia notte, la mia parola, il mio canto;
Avevo immaginato che il nostro amore
potesse durare per sempre: Era solo un'illusione.
Le stelle non servono più:
spegnetele una per una,
Imballate la luna e smontate il sole;
Scolate tutto il mare e strappate tutte le selve.
Perché da questo momento
nulla di buono potrà mai tornare.
(W.H.Auden)

giovedì, ottobre 13, 2005

Maschilismo e spalline

Credo di essere tra i pochi ad amare l'Isola dei famosi 3. Ieri mi ha lasciato basito il pippone della Ventura ad Al Bano che continua a rappresentare, nonostante due matrimoni lacerati, figli ovunque che lo ignorano, un ex moglie che appena può non lesina critiche all'uomo di Cellino, il maschio italico per eccellenza. Il dubbio che sia una grande testa di cazzo (cosa che emerge palesemente durante questa edizione dell'Isola) non sorge a nessuno? Ieri il governo ha detto no alle quote rosa, e Al Bano è la rappresentazione triste e macilenta di questo maschilismo ormai radicato anche nel petto (siliconato) delle donne. Che è la fine dell'inizio.

(E poi una che sussurra "Felicità è tenerti per mano andare lontano" con due spalline da condono edilizio, non si tocca, non si lascia, non si critica. Al limite la si fa esplodere. Al limite. Caro il mio Al Bano).

mercoledì, ottobre 12, 2005

Drive out(ing)

Io sono pazzo di lui che faceva lei che rispondeva giallo a chi le diceva 148536 mentre improvvisamente riprendeva a vedere dopo anni di cecità. E i giornali gridavano al miracolo, i radicali allo scandalo, e noi gridavano.... e basta.
(nella foto, Gianfranco D'Angelo durante il Drive in)