martedì, settembre 12, 2006

Bang bang hurrà...

Ho capito. Sto capendo. Forse ci sono. Non ho capito. Non sto capendo. Non ci sarò mai. Passo da una certezza piena di albagia ad una insicurezza stracolma di timidezza. Comunque... Il problema, se è un problema, è semplice: il mio modo di amare si racchiude in una solo parola: resistenza. Amo chi mi sbatte in guerra: subito e immediatamente. Sono malato. Lo so. Ma questo è. O qualcuno mi insegna come si può amare in un clima di pace, o lascio perdere. E continuerò a trovarmi amanti armati fino ai denti, pronti a difendere il loro territorio come fottute leonesse ruggenti a caccia di carcasse per i loro piccoli. Sbranatemi. Io sono la carcassa per le vostre insicurezze. Divoratemi. Sono qui. Ma non ditemi che amare significa, per esempio, "non dovere mai dire mi dispiace" (non so perché mi è venuta in mente stà minchiata). Non ce la faccio. Non posso pensare che l'amore sia ricevere sms pieni di dolcezze, frasi sussurrate dall'altra parte del filo, rispettabili propositi vestiti a festa, encomiabili gentilezze al sapore di ammorbidente. Ci ho provato. Ve lo giuro. Non ce la faccio. Queste cose mi possono andare bene, ma solo tra una battaglia e l'altra, solo se so che subito dopo ritorno in trincea a difendermi e a sparare, a colpire il mio bersaglio per poi curarlo e rianimarlo tra le mia braccia. Sono una bestia. Lo so. E come tale non posso che amare i miei simili. Bestie accartocciate dentro la loro paura di amare. Paura. Forse è questa la droga di cui ho bisogno. Forse solo quando ho paura la mia mente lancia scariche di adrenalina che mi inebriano, mi eccitano, mi animano, mi fanno volare. Lo so. Sono all'inferno e le ali, ogni volta, si bruciano facendomi cadere a terra tramortito. Ma ogni volta riesco sempre a farcela. E rantolante cerco un altro pusher in elmetto e pantaloni mimetici. Bang bang hurrà. Nano nano

8 commenti:

CarrieBradshaw ha detto...

mi ci rivedo... ahimé.

Anonimo ha detto...

hai avuto posta? dammi un cenno. kiska

Andrew ha detto...

" colpire il mio bersaglio per poi curarlo e rianimarlo tra le mia braccia."

Catulliano...

Odi et amo. quare id faciam, fortasse requiris?
nescio, sed fieri sentio et excrucior.

iltequila ha detto...

Ogni piccolo movimento spara / prima che l'altro faccia lo stesso con te / ogni piccolo sentimento spara.

Non so. Questo tipo di amore che racconti sembra snervante. Potrebbe consumare tutto: le persone, la relazione stessa e qualunque cosa si cerchi di costruire intorno.
Non credo in un amore fatto di gentilezze (che sanno tanto di rapporto formale tra vicini di casa), ma in un'initmità forte ed ineluttabile. La guerra no; mi basta l'adrenalina di una 'tranquilla' giornata di lavoro.

Io e te, che facemmo invidia al mondo, avremmo vinto mai contro un miliardo di persone.

Ti abbraccio.

P&C ha detto...

Alle volte, giusto così. Poi passa, ritorna, passa, ritorna (o te lo auguro :-)

Bacitanti

liquido ha detto...

tutto troppo complicato

MusicantediBrema ha detto...

concentrati fai un bel respiro e....................fai sto cavolo di ruggito!!!! Leone fifone....lo sai che sei ad un niente da realizzare quello che sei

i have a dream
Un abbraccio ....e stai attento che ti tengo d'occhio

paciu ha detto...

ma tesoro, è solo perchè noi abbiamo vissuto la resistenza e non riusciamo a dimenticarcene...
;o)