sabato, luglio 17, 2010

E.R.


"Si quieres que me vaya me lo dices, pero no me tengas ninguneandome de esta manera tan dolorosa día tras día tras día. Hombre por favor, tratar a tu madre como si fuera un deshecho, una piltrafa, una pordiosera, una menesterosa, una acochanbre. Eso cierrame la boca para que sufra hacía dentro y me salga un tumor en algún sitio"

"Amenabar me queria de porotagonista para Los Otros, pero no me gustó el guión. Ojo! Y yo le dije: "Alejandro esto va a ser un pelotazo". Que lo fue! Pero no me lo creo; Esa mujer viviendo en ese caseron victoriano nebuloso lleno de mierda. Claro, que para limpiar tanta habitación, con esos niños que no les podia dar el sol.. ¿Y porqué tenía un maniquí de Zara en el trastero? Y todavía le extranaba que su marido no volviera de la guerra"


"Y ¿qué quieres que haga? ¿Qué me pudra aquí en esta jaula de pladur viendo como languidece mi vagina, abandonada a su suerte como una anciana desdentada en un geriátrico?"


(Estela Reynolds)

mercoledì, luglio 07, 2010

Forza Spagna

Mai detto forze Germania. Mai detto di seppellirci. I blog sono in mano ai comunisti. Viva la Spagna, viva il re, viva Zapatero (ma anche Rajoy). Almeno fino al prossimo vaticinio del polipo Paul.

sabato, luglio 03, 2010

Forza Germania

A casa. Tutti a casa. Che almeno il calcio ristabilisca quelle quattro o cinque regolette di civiltà. Tutti a casa. Che vinca chi tira avanti la baracca, chi paga le tasse, chi non parcheggia sullo zebrato, chi a un minimo di rispetto per le leggi. Belle o brutte che siano. Migliorabili o meno che siano. Tutti a casa. Via. Mafiosettti, furbastri, turlupinatori, guitti e saltimbanchi di ogni genere: a casa. Lasciate che sul campo si sfidi chi, anche se perde, ha la faccia salva. Rapidamente, velocemente e senza fare troppo baccano. Non servono geremiadi stonate per convincerci che non è giusto così. A casa. A sistemare quello che c'è da sistemare, a spazzare via quello che c'è da spazzare via a ripulirsi coscienza e destino. Avanti la Germania, avanti l'Olanda. Che tutti gli altri si ritirino. Il contrappasso non funziona più: o si vince tutto o la sconfitta è definitiva, totale, disarmante, solitaria. E soprattutto final. Forza Germania, forza Olanda. Seppelliteci tutti, comprate le nostre terre, amministrate le nostre regioni, occupate il nostro parlamento, sotterrate con un rutto da birra i nostri politici. Tutti. Avete già eliminato i nostri impomatati soldatini dai tacchetti a spillo, cosa vi costa il resto. Fate di noi ciò che volete, ma fatelo. Salvateci dal ridicolo. Non è importante come. E' importante che lo facciate subito. Prima noi, poi i francesi, i greci, gli spagnoli, i portoghesi e quando avete finito qui, in questa metà di continente brizzolato e noioso, fate un salto oltre l'oceano e sbizzaritevi come potete. Lì c'è l'imbarazzo della scelta. Vi tocca. E non so ancora per quanto. Temo che prima o poi anche per voi arriverà la parola fine. Nel frattempo volate da noi. Seppelliteci. Per favore. Nano nano
(nella foto lo spagnolo Llorente)