lunedì, marzo 05, 2007

Aragosta a colacion

...tornato oggi da Cuba. Da La Havana, per essere più precisi. Che dire? Che La Havana mi ricorda qualcuno che conosco molto bene. Che tutte quelle case che cadono a pezzi mi sembrano le mie certezze che non rimangono più su. Che la soppravvivenza quotidiana di tanti dei suoi abitanti non si discosta dalla mia quando penso a quello che vorrei e che non ho. Che quella città, mi sa, è come l'Africa ti innamori e ti viene il male quando non ci stai. Che i cubani sono cubani e questo vuole dire esser un mondo a parte. Che mi sto paragonando ad una della città più belle del mondo, guarda che caso. Che quando i due ragazzi italiani ci hanno detto: "questo è Carlos, il giornalista, un figo pazzesco" e ho pensato: "mi fa cagare", mi sono sbagliato di grosso. Che anche io tendo a prostituirmi in attesa che qualcuno mi porti via da me, sapendo perfettamente che da sè stessi non si può scappare mai. Che amare La Havana deve essere come amare la vita: si deve prendere tutto senza chiedere nulla. Che adesso sono qui e dalla mia finestra non vedo il malecon, non vedo le luci fioche della vie sgretolete, non vedo bottiglie vuote di rum, non vedo gente che lancia i propri sogni verso l'infinito. E sorrido... Nano nano companeros...

7 commenti:

paciù ha detto...

CIAO MASCHIO
quindi sei riuscito a farti un viaggetto anche stando nelle viscere della terra?! non è mica da tutti sai?!
bentornato

sai una cosa? ho quasi voglia di rivederti

Anonimo ha detto...

Ciao dolcezza!
Macchebravo!!! te ne sei andato sotterraneamente a Cuba, mica roba da poco!!!
Capisco le tue riflessioni, anche se a Cuba non sono mai stata....ma non è Cuba il punto.....è andare via il punto!
Via da se stessi e magari anche da persone, eventi, circostanze.
Non rinascere per me, come pargolo, che t'assicuro non ne vale la pena, continua la tua vita sottoterra.....io qua sotto mi sento al sicuro e protetta da strati di terriccio umido (perchè è inverno).....ogni tanto do un'occhiata rapida alla superficie e mi rendo conto che tutto presenta una particolare prospettiva:)

darksylvia

vanity ha detto...

che culo

Anonimo ha detto...

non so se ti ha fatto bene o male questo viaggetto...

il viaggio non è solo fisico.

un bacio

fidanzato platonico

Anonimo ha detto...

quanto sei poetico e intenso, Albert: that's why I love you.
le tue parole lasciano sempre un retrogusto malinconico e amaro.
Non immagini proprio quanto sia felice di avere avuto l'occasione di conocserti e avvicinarmi a te...
Ti voglio bene, chico!!!
ps. gnocca da paura in sta foto!!!
beato chi ti piglia!!!
Velina-steggista

liquido ha detto...

devo tenermi lontano da posti del genere :)

S. ha detto...

Io ho pensato che a 34 anni non ci si dovrebbe fare vedere smanicati né in foto né live, se non in spiaggia. Figuriamo a 35! ;-)
Ho pensato che avresti giusto bisogno di certe camicie che ti attendono in casa mia.
Ho pensato che sono contento che sei tornato. Adesso è il mio turno di raccontarti un po' di mie paturnie.

S.

P.S.: E' beato solo chi ti piglia? E chi ti ha pigliato? ;-)