giovedì, marzo 09, 2006

Pulcinella e Colombina

Automobili strapiene di umanità. Che non ci appartiene e in cui non ci riconosciamo. Il buttafuori che ci dice: "Non si può ancora entrare, la gente che c'è dentro è già entrata e quando arriva la security si può entrare". Che è come dire: "Hanno costruito un altro palazzo, domani piove e credo che non andrò al mare, ma in montagna". Parole butta lì, come i puntini sulle ali di una coccinella. Io mi sento un curato di provincia, bigotto e codino, più italiano di un abbonato alla Gazzetta dello sport, che chiede spaghetti anche quando è in Grecia a passare le vacanze. Perché alla fine quello sono: un emigrato della trasgressività approdato sull'isola della pochezza che pensa, pensa e pensa ai tempi andati, quando bastava fumare una sigaretta nel cesso della scuola per sentirsi picconatori di regole e di ideologie vetuste. Siamo lì, fuori dai Magazzini Generali, circondati da quattordicenni con la vita bassa, non solo dei jeans, e con gli zigomi butterati bellamente in evidenza. Il micromondo composto da me e da lei, mia sorella nell'arte e nella vita, è come la Fenice: appena uno dei due è a terra, l'altro/a lo fa rinascere. Siamo due infelici. Forse. Ma è meraviglioso così. Oggi pensavo che sarebbe anche il caso di lanciare, intorno al nostro pianeta, qualche satellite. Seppur artificiale. Del resto la guerra fredda tra noi e il resto si è allentata. Possiamo permetterci di investire le nostre energie in qualcosa di nuovo. Penso che forse io un satellite ce l'ho già. In fondo anche lei. Ma ci sembra così faticoso mantenerlo in rotta che temiamo siano in realtà due meteoriti, pronti ad investirci, travestiti da corpi artificiali. Per altro è anche passato da poco Carnevale. Ma va bene, va bene così. Come cantava Vasco. Parola di Pulcinella e Colombina. Nano nano
(Nella foto, Una meteorite investe papa Giovanni Paolo II, Biennale di Venezia 2001, di Maurizio Catellan)

6 commenti:

paciugo ha detto...

con tutto questo mi vorresti dire che parteciperai alla prossima edizione de "L'Isola dei Famosi" nella parte di Colombina?

liquido ha detto...

bella l'immagine della fenice che va in soccorso dell'altro

avreivoluto ha detto...

Bel post. L'opera di Cattelan che hai scelto mi piace molto.
Ti abbraccio.

S. ha detto...

"Ma va bene, va bene così. Come cantava Vasco."
Vergogna. Che delusione... da te non me l'aspettavo: Marìa Jimenez?
Più l'ascolto e più mi prende; anche ieri al Get Fit il random dell'iPod me l'ha fatta suonare mentre ero alla Gluteus e sentirmi dire "Va bene così" da lei in quel momento era come vedere scendere di un paio di centimentri il giro fianchi.
S.

Anonimo ha detto...

rientrata... purtroppo. ancora nessuna tua notizia. mi odi profondamente? kiska

penaepanico ha detto...

paciugo...il tenente colombina esperto in unghie spezzate...kretino...
liquido...siamo meravigliosi, ed è bellissimo davvero...
avreivoluto...come stai bestia?...
s....se senti tutto il cd me diventi kate moss....
kisko...bentornata...ti ho risposto in qualche post e credo anche via mail...ma secondo me ci siamo persi qualcosa...ti scrivo subito....