giovedì, novembre 06, 2008

La matita sotto gli occhi

La scena è questa: Alba Parietti con dei becchi sui capelli che mi aspetta in una delle reception Mediaset. Ci siamo accordati al telefono. Lei è lì per un'ospitata che deve fare in un programma pomeridiano di Canale 5. La chiamo. Bofonchio qualcosa al telefono del tipo: "Ok Alba, fammi sapere quando arrivi che io scendo con il cameraman e ti faccio l'intervista". Lei, ligia al dovere e alla sua smania di apparire ovunque, dopo un po' mi chiama e mi dice l'orario in cui dobbiamo vederci. Più o meno verso le 16,15. Io allerto il tizio che munito di telecamera mi deve seguire e aspetto l'ora giusta. Che già di per se mi sembra meraviglioso. Arriva l'ora giusta. La raggiungo. Lei è lì. Nervosa e ferma davanti all'uomo della reception. Ha dei becchi sui capelli. E' truccata alla perfezione. La trovo buffa. E' buffa. Mi vede, mi presento, lei mi dice: " Beh, sono qui e nessuno che mi caga. Mi sono già rotta, ma hai avvisato quelli del programma che mi dovevi intervistare anche tu?". Io la guardo e le dico. "Ma sì, non ti preoccupare, andiamo in camerino, seguimi". E nello stesso istante mi faccio dare dal tizio, lì alla reception, le chiavi del buco in cui deve lasciare le sue cose. Arriviamo. Camerino 22. Fuori c'è una scritta: Maurizio Mosca. E' il camerino che usa lui. Ma lei non ci fa caso visto che si è fermata al trucco per sistemarsi . Comincia il trucco. Io la raggiungo e mi siedo vicino. Vuole avere informazioni sulle elezioni: quali stati Usa da repubblicani sono passati a democratici. Chiamo un mio collega e me lo faccio dire. Ma lei non è troppo interessata, è più interessata alla linea della matita che ha sotto gli occhi. La guardo e rido. Poi , arriva una tizia della produzione. La Parietti la guarda e dice: "Beh, non mi ha cagato nessuno. Vorrei un caffè, grazie". A quel punto ho un'illuminazione. Anche la Parietti è come me. In cerca sempre di conferme. Certo, io non ho le sue extension. E me ne rammarico. Però la matita sotto gli occhi me la metto da Dio. Io. Nano nano.

3 commenti:

Gan ha detto...

E io che mi sentivo importante perché conosco la famiglia di sua madre! :-(

Il Baronetto ha detto...

Uh, ma davvero usi la matita? Ti ricordavo moderno & giovane, ma non così tanto! La prossima volta che ci vediamo ti osserverò meglio!

Baci colorati, nanetto :*

Anonimo ha detto...

blog divertente..amo quel cartone animato e concordo sul fatto che i due svampiti amici del dio della morte siano molto cool...a presto!
pianistdreamer