giovedì, luglio 13, 2006

Sydney, 12th of july

Non ho pensato ai giapponesi. Non ho pensato a nulla che mi riguardasse. Oggi l'umore è spettacolare. L'Operà di Sydney è immensa vista da vicino. Poco a che vedere con le fotografie che si vedono sui libri. Come sempre. Sto scendendo le scale. Dietro di me vele di cemento e vetro. Mi passa accanto e mi chiama. Mi giro. Lo saluto. E' lui. Aaron. Il ragazzo che vive con me, che ha organizzato la festa, che è bbono come l'acqua, che oggi compie 25 anni e ha cambiato lavoro. . Ci fermiamo vicino al mare e faccimo chiacchiera. Gli chiedo se ha voglia di venire a bere qualcosa con me e mi dice ok. Mi porta a vedere una zona della città in centro (The rock) e chiacchieriamo del più e del meno. Vorrei incastrarmi nella sua bocca e appiccicarlo al muro. Ci fermiamo a bere un caffè, poi raggiungiamo la fidanzata che lavora in un locale dove suonano musica jazz dal vivo. Beviamo una birra. Insieme, tutti e tre, andiamo a casa. Fine della storia. Di una noia mortale. Ok. The neno neno

2 commenti:

S. ha detto...

Oh, bene. Qui non era la noia che ti annoiava, quindi va bene così. :-)

S.

linvidiafattapersona ha detto...

sempre la solita storia: io mi distraggo un attimo e mi ritrovo che sto qua se la sta spassando in Australia... non trovo le parole, forse perchè me sto a magnà er maus!