sabato, gennaio 28, 2006

L'Imelda delle alghe anticellulite

Milano, Palazzo di Giustizia. Aula 11. Processo Vanna Marchi, Stefania Nobile e Francesco Campana. C’è fermento per quello che sarà la prima loro dichiarazione spontanea. Vanna Marchi è una Steel butterfly dei poveri, una Imelda Marcos che invece di collezionare scarpe ha raccolto truffe. Tante. A tutte ai danni di povera gente dalla cultura sotterranea, talmente sotterranea che neppure con il terremoto dell’80 e con la valanga di terra dell'87, è venuta a galla. Disastrati nel cuore e nell’anima che non hanno nulla oltre a una croce. E che spesso, purtroppo, non è quella appesa alla parete. Ma si sa. L’Italia è un paese rurale, con tante scarpe grosse e tanti cervelli fini, a tal punto che rimbalzano nelle scatole craniche come palline in un campo da squash. Però siamo caparbi, cocciuti e ostinati. Per cui se Dio non ci ascolta, e Dio non ci ascolta, allora andiamo dalle mamme Ebe del momento a farci consolare. E quelle sanno consolarci da Dio. Eccome se sanno consolarci. Lei era una di queste. Un’affabulatrice del nulla, una santona con la palandrana nell’armadio griffata Cavalli, una giullare della corte di re tivù, una contadina diventata estetista che sa, come ha detto al processo, “tutto, tutto, tutto” sulle creme. Anche rassodare i conti in banca. Degli altri però. Eppure la leonessa ferita, a terra, sanguinante ed esanime, che dalla fogna in cui precipitata versa solo lacrime, non molla la preda. E la tiene lì, attaccata a lei, alla sua faccia da gatta siamese, ai suoi occhi a palla come la sua deposizione, ai suoi artigli consumati e sporchi di fango. Alle alghe, ovviamente. E ti guarda come ti guarda una belva feroce zoppicante, ti scruta come una fiera in gabbia, come King Kong sull’Empire in corsa per la sua guerra senza speranza. Dalla terra è arrivata, e in terra è ritornata. E il suo carisma e tutto racchiuso in questa parabola, da questa andata e ritorno verso l’inferno lunare, quello senza fiamme, freddo come una moneta lasciata in un’automobile d’inverno. Chissà cosa si stava dicendo quando scrutava quell’aula di tribunale, le telecamere che la fissavano, i curiosi che l’inseguivano con lo sguardo. Chissà se dentro provava pena per tutti quei poveretti fregati o se in realtà teneva a bada la sua disperazione per non sgretolarsi davanti ai nemici. Chissà se stava contando le malefatte o i giorni che la dividono dalle sbarre. Chissà se continua a sentirsi “d’accoooordo” con quello che ha fatto. Chissà. E’ certo, invece, che quegli occhi umidi e non rassegnati da bestia feroce ti inchiodano alla sedia. E rimarresti lì, ad osservarla per ore. Come si fa con una diva disfatta da lifting e notte insonne ad aspettare una parte da protagonista. Lei, quella parte da protagonista ce l’ha. Ma sa che, con buone probabilià, è l’ultima. E ce la mette tutta per essere all’altezza. Riuscendoci meravigliosamente. Nano nano
(nella foto, Liza del Mundo, protagonista del musical ispirato a Imelda Marcos)

15 commenti:

todomodo ha detto...

Ma tanto non è colpevole, è colpa dei centralini della sip o__O

paciugo ha detto...

ma sai che ti ci vedo un po'?!
saresti perfetta!!!

NO, ti prego... non reagire!!!

Su Agapo ha detto...

magica Vanna Marchi...quando piange poi è sensazionale ti viene voglia di entrarle con un doppio calcio volante all ray mysterio sulla faccia...;-)))))))))))))

avreivoluto ha detto...

Analisi impeccabile. Non fa una piega.
Ti è mica rimasta una confezione maxi di scioglipancia?

avreivoluto ha detto...

Guarda che, se non mi dai un po' dello scioglipancia che ti sei tenuto da parte, ti riterrò responsabile dei lardelli laterali che sfoggerò quest'estate. Mi ci farò tatuare sopra: "Tutta colpa di quell'egoista di p&p".

il baronetto ha detto...

Anche io voglio un po' (?) di scioglipanciaaa...

Anonimo ha detto...

mi piace un casino come scrivi....hai mai pensato a scrivere un libro

Pascal ha detto...

Un'attrice consumata, magnetica, splendida... ;-)))

AngelBoy ha detto...

A vederle distrutte quelle due: non ci riusciremo mai.

Anonimo ha detto...

mi vuoi chiamare ??????
mi lasci di stucco!!!

S. ha detto...

Quando scrivi così, oltre che patetico, sei veramente spettacolare.
S.(che grazie a te quando sente nominare Imelda pensa alle sue collezioni di pantaloni... ;-)

Anonimo ha detto...

questo blog piange....il fidanzamento ti toglie ogni ispirazione???

Anonimo ha detto...

un saluto,mr
creep

S. ha detto...

Il fidanzamento? Potevi dirlo ieri...
Queste autocensure... come definirle... patetiche? ;-)
S.

penaepanico ha detto...

todomodo...esattamente. In compenso, però, anche oggi in tribunale era in perfetta forma...
paciugo...si però in versione bigodinata....
suagapo...secondo me la "tigata" scivolerebbe, con tutto quel trucco...
baronetto...ma che te ne fai a 21 anni?
pascal...da red carpet....
angelboy...le vedremo, le vedremo non ti preoccupare...
miasorella...fidanzato? Io sono come Tonichemichiama Alby. No capire la significata della parolo....
s....dai retta a miasorella tu...bravo...
anonimo...guaglio' cumme stai?...