lunedì, agosto 13, 2007

I'm very six. I suppose

La cosa divertente è quando faccio i compiti: scrivo in inglese come se parlassi in italiano, treducendo simultaneamente tutto e mettendoci anche dentro qualche botta di ironia che già in italiano mica sarebbe poi così facile capire. E il dramma è che insisto anche. Comunque. Sono negato per le lingue. Per l'inglese poi. Non ho memoria, non mi ricordo una parola che è una e arrivo a sera che sono sfinito dal tanto impegnarmi a cercare di capire qualcosa. Oggi mi è venuto persino il dubbio di non essere particolarmente arrivato. Boh. L'unica cosa che capisco, ma mi sembra strano, è quando mi dicono "sexy". Secondo me mi dicono "six" e io capisco "sexy". Che povero Cristo sono? Oggi al parco ho preso un po' di sole. Poi sono arrivato a casa e ho fatto i compiti d'inglese. Mi sento uno studentello nella classe dei ripetenti. Ma ndo sta il compagno sexy (o six?) presenza fissa nei B movie all'italiana? E' vero che generalmente era la supplente quella che se trombava gli studenti. O mio Dio,.... vuoi vedere che... no va beh... lasciatemi perdere...in questo loop non ci voglio entrare.
Voglio tornare in spiaggia dove sono stato venerdì pomeriggio. Ho fatto il bagno. Il bagno.... Diciamo che mi sono sbattuto in acqua e sono uscito alla velocità della luce con un inizio di stiramento ai polpacci dovuto all'acqua troppo fredda. Mi sa. Ma che bello che è l'oceano. Two time nano

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Secondo me ti dicono proprio "sexy"!

Gan

larvotto ha detto...

Anche secondo me, con quegli occhietti furbi che hai :)

Anonimo ha detto...

You're very very six!!!
Comunque si percepisce un tono di pseudo-serenità, tipica di un'atmosfera al di fuori della "normale" realtà quotidiana.......sempre detto io che viaggiare apre la mente e offre nuovi spunti, idee, soluzioni che prima non c'erano, anzi sembrava non sarebbero neanche mai esistite:)

darksylvia