martedì, settembre 06, 2005

Un Albero(ni) da abbattere

Abbattete Alberoni (Francesco) che tanto neppure i verdi, pur nel dubbio, muoverebbero un dito. Dopo avere parlato di Innamoramento e amore ora parla di Sesso e amore (Rizzoli). Leggo nell'articolo (Corriere della sera di oggi a pagina 33) stralci del libro (ma perché li fa?): «Ci può essere, c’è il sesso senza l’amore, così come c’è amore senza il sesso: in tutti e due i casi sono esperienze a cui manca qualcosa, che lasciano un senso di vuoto. Un tempo la richiesta del piacere sessuale e basta era prerogativa maschile, che si esprimeva a volte in forme violente (per esempio lo stupro dei soldati che conquistavano le donne di un paese nemico), a volte in rapporti pagati con le prostitute, a volte nei giochi dei seduttori, Don Giovanni, Casanova, interessati alla quantità delle conquiste. Le donne, invece, guardavano sempre alla qualità, all’unicità dell’uomo prescelto il cui valore doveva essere garanzia per i figli procreati e per il posto nella società». E già dico tra me: Povero Alberoni quanti baci Perugina ha dovuto ingoiarsi per arrivare a incatenare periodi di tale banalità? Ma, non pago, terminati i baci passa a Tv Sorrisi e Canzoni e si attacca, dopo aver sbrodolato citazioni e storie vere di varia umanità alle donne le eroine del serial tv Sex and the City, "cacciatrici di sesso nella giungla di Manhattan". Riferimento assolutamente non banale, nuovo e soprattutto di raffinata lettura. Ovviamente dopo le donne tocca agli uomini. E anche qui Alberoni cita un'opera cinematografica colma di grandi sottigliezze: l'Ultimo bacio. E scrive: "gli uomini, invece, hanno un atteggiamento più impaurito, meno sicuro. Continuano a essere adolescenti fin oltre i trent’anni, rifiutano la coppia perché troppo impegnativa, non sono preparati alla paternità come bene mostra il film di Muccino L’ultimo bacio".
Ma l'apogeo il nostro Francesco lo tocca quando parla di sesso delle varie modalità per procurarselo: dalla seduzione alla pornografia, dall’amore di gruppo al ricorso all’eros a pagamento, dal voyeurismo ai giochi crudeli. Tutti affidati ai racconti di persone reali che hanno confidato a lui le proprie storie. Con gli uomini che cercano l’apprezzamento della loro prestazione, le donne che invece privilegiano sfumature, sensibilità, valori. Ma dai? Mi sa tanto che questo concetto gli è stato suggerito dalla moglie Rosa Giannetta a sua volta carpito dal parrucchiere mentre era alle prese con spazzole e phone per il boccolamento che la contraddistingue. Con il dramma che, appunto, con il phone nelle orecchie le sia sfuggito qualche concetto, un attimo più profondo di quelli riportati al marito. Conclusione di Alberoni: Per quanto però oggi si faccia sesso con piena libertà, se ne parli, si dichiari, c’è qualcosa che il sesso da solo non può dare. Conclusione di penaepanico: della pagina 33 del Corriere della sera di oggi si salva solo la foto (questa in cima a sinistra). Immagino cosa si può salvare del libro.

2 commenti:

zoccola73 ha detto...

ma siamo onesti fino in fondo.....
viva il sesso con e senza amore (a seconda dei casi)

onestamente ci sono un sacco di figoni in giro che tromberei e mi farei trombare molto volentieri ma una storia d'amore sarebbe come attaccarsi un gatto nero spaventato ai coglioni e scuoterlo

mentre tutti noi ci siamo anche innamorati del fighetto (ma anche del cesso) che non ispira ma che poi con il tempo ha anche imparato

Alberoni e' PATETICO!!!! dovremo fargli il piersing tre le due labbra e impedirlgi di scirvere cazzate e banalita tali

vivo il sesso senza amore e il sesso con amore

Anonimo ha detto...

Vero. Io bado alla qualità, ma della prestazione. Voglio solo uomini che mi facciano godere. Che mi prendano e non mi portino via, per carità. Dove sto, sto bene assai. Anche se qualche volta mi viene lo spleen. Anche se qualche volta spero che il Dio-del-sesso torni e faccia il miracolo. Ma poi mi ripiglio. Penso che Samantha di Sex and the city ha ragione: anch'io non vedo colori, ma solo conquiste. E la prossima sarà ancora meglio dell'ultima. Meglio di Carlos, who loved to dance upon me. E infinitamente meglio di M, che a ballare sopra di me non ha mai provato. Conclusione: perché Alberoni non s'ammazza?